Dunque. Durante la mia lunga assenza dalla rete ho avuto un bel po' di tempo per leggere e per fotografare gatti. Qui la prima parte delle disquisizioni letterarie, prima o poi arriveranno anche i gatti.
Un doveroso inizio è la conclusione della Potter-saga. Se non l'avete letto, non andate avanti: non parlerò d'altro in questo post.
Premessa storica: io amo Dumbledore. L'ho amato dal primo istante e adesso ancora di più. Anche se tutti lo odieranno *_*
Nel complesso, il libro non mi è dispiaciuto. Però, dio, che noia! Un buon inizio, e poi cinquecento pagine di noia. Io credevo di essere brava, ai tempi della scuola, a scrivere pagine e pagine sul nulla, ma la Rowling decisamente è un genio in questo campo.
Se non altro, non sembra una fanfiction gigante come il volume precedente (da bruciare salvo le ultime 200 pagine e i flashback su Voldemort).
Dalla parte della Rowling, comunque, come direbbe Tati, c'è il fatto che quantomeno non sembra provare attrazione sessuale verso i suoi personaggi. Il che, nel panorama letterario mondiale, è già un bel passo avanti. Un'altra cosa buona è che, fondamentalmente, il protagonista è Dumbledore. Adorabile vecchietto, sìsì.
Più che altro, è stato un libro che mi ha riservato poche sorprese, nel senso che la vicenda si è conclusa bene o male come me l'immaginavo. Inoltre, potrei avere una cattedra di Divinazione, dato che ho indovinato tutti i morti...l'unico per cui mi dispiace davvero è Fred, povero caro.
Snape...che dire...l'ho adorato per sei libri, qui in effetti un po' mi è calato. Non perché alla fine risulta un Dumbledore's man (a - del resto, nessuno è sfuggito ai piani di Dumbledore, ed è per questo che lo amo *_* b - che poi in realtà più che altro Snape agiva nel proprio interesse, ma il fatto che questo suo interesse fosse l'espiazione...insomma, avrei preferito un altro tipo di conclusione di questa vicenda), ma perché Lily Potter veramente non la reggo. Però alla fine me l'aspettavo già dal quinto libro, per cui ho avuto un po' di anni per abituarmi all'idea di questo amore nefasto. Ci sarebbe poi da domandarsi come mai Lily abbia scelto quel coglione di James, ma evidentemente non sapeva spiegarlo nemmeno la Rowling, visto che non ne parla da nessuna parte.
Voldemort fa proprio la figura dell'idiota. Non fa altro che urlare come un isterico e uccidere. Speravo in qualcosa di meglio.
La faccenda delle bacchette secondo me è un po' forzata, però vabbè.
Il capitolo finale con tutti che avevano figliato nello stesso tempo mi ha ucciso, ma sicuramente sarà la gioia dei fanficcari. Ora mi ricordo perché non leggo quasi più fanfiction, sìsì. Il povero bimbo di nome Albus Severus Potter ha tutta la mia compassione.
Piuttosto, mi chiedo: sarà finita sul serio?
Cioè...come viene in mente a Harry e Dumbledore di lasciare quella diavolo di pietra in giro per la foresta? Vabbè, Harry è Harry, ma Dumbledore...come dire, o ha un altro piano satanico, oppure, "In fact, being - forgive me - rather cleverer than most men, my mistakes tend to be correspondingly huger." e in entrambi i casi ne avremo ancora per altri sette o otto volumi...
E allora :)
SONO TORNATA!!
Dopo un mese di astinenza dalla Rete a causa della malefica Infostrada, sono tornata...
Se qualcuno cercasse ancora Sorensen Carlisle (sì sì scriviamolo, anche se è preoccupante che su google compaia il mio blog se si digita quel nome...), lasci un contatto :)
Mi farò viva, ho letto un sacco ultimamente...
Et voilà. Sono ancora viva e vegeta.
Il tempo scorre tra ripetizioni e libri (non di studio, finalmente), sto recuperando un sacco di cose lasciatemi indietro negli anni. Brrr... Poi magari farò qualche accenno. Intanto, la mia mente parte per la tangente e sto rileggendo la mia consumatissima copia de "La figlia della luna", a cui si ispira questo blog. Meno male che ne ho altre due copie. Ora sono troppo stanca per le disquisizioni letterarie, ma prima o poi arriveranno. Abbiate pazienza.
Wishlist:
- Converse All Star Viola
- Gonna sopra il ginocchio, larga e frufrù. In diverse tinte e fantasie. Quante più sono, meglio è.
- I miliardi di manga che ho in arretrato, in particolare Berserk e La principessa splendente.
- Scarpine turchesi viste al mercato. Non le ho comprate per due volte, se alla terza le ritrovo saranno mie.
- La trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud. Odio avere i libri in prestito, devono essere miei.
- Occhiali da sole.
- Pc nuovo.
- Profumo di Bulgari al tè rosso o al tè bianco.
- Bagnoschiuma alla cannella.
- Cerchietti multicolore e multifantasia.
- "Miti e personaggi del Medioevo. Dizionario di storia, letteratura, arte, musica e cinema"
- Magliette in quantità.
- "Lacrime di mezzanotte" di Margaret Mahy.
- "Kushiel's Avatar" in italiano.
- Sorensen Carlisle che bussa alla mia porta.
- Del sushi.
- Sorensen Carlisle che bussa alla mia porta portandomi del sushi.
- Sorensen Carlisle che bussa alla mia porta, portandomi tutto ciò che ho elencato sopra.
- Riuscire a finire di vedere il film di Nana.
- Vedere "Rent".
- Vedere "Pirati dei caraibi".
Dunque.
Ecco il mio primo post da dottoressa Winter.
E dopo aver affrontato anche questa fantastica esperienza, sono fiera di affermare che la laurea esiste unicamente allo scopo di comprare l'ennesima bellissima gonna e di scegliere una copertina adorabile per la propria tesi. Sìsì.
Al momento non sono disponibili foto.
Adoro questi post frivoli e superficiali. Sono tutti parte del mio piano di conquista del mondo.
Sìsì.
E' pressoché da quando sono nata che lavoro per dare l'impressione di essere una creatura innocua. Negli ultimi anni, però, ho scoperto che è più facile e divertente dare l'impressione di essere una creatura graziosamente innocua. Insomma, chi mai si preoccuperebbe di una fanciulla dal viso di eterna bambina e vestita da bambola di porcellana? Nessuno.
Tuttavia, da piccola sognavo di diventare il primo papa donna. Ho sempre avuto buon occhio per il potere, ero scaltra come una faina. Trema, Ratz.
Allora.
Odio la biblioteca dell'università, ma soprattutto la gente che c'è in biblioteca, a partire dalla vecchiaccia acida all'ingresso (che non fa niente se non sfogliare riviste dalla mattina alla sera e sembra sempre che le abbiano infilato una scopa nel didietro) fino a quelli che vengono a respirare la mia aria e a rubare il mio spazio sui tavoli.
Amo il cappuccino, ma odio quando non mi chiedono se ci voglio il cacao.
Amo lo shopping. Ho comprato due cerchietti (uno rosa sottile e uno scozzese rosso con fiocchetto) e voglio le ballerine a strisce. Ah, e le mollettine col fiocchetto. Ah, e le calze panna da abbinare alla gonna. Ecco.
Odio dover andare in biblioteca invece di fare shopping, soprattutto quando fa caldo e c'è il sole.
Amo i libri, ma odio una biblioteca rinomata a livello internazionale dove impera la disorganizzazione e non c'è mai quello che ti serve.
Naturalmente [...], se mi avessi menzionato sua nonna, Winter, o anche sua madre...be', la storia cambierebbe. Potrebbero benissimo essere delle streghe, ma diciamo che hanno quel tipo di stravaganza che dà loro la classe.
Sotto l'arco illuminato comparve una seconda figura, la vecchia signora Carlisle: anche lei imponente [...], ma di forme tonde e morbide e la testa protesa in avanti, come un'elegante tartaruga.
Winter&Merlin&Magò - Spring Version
Janua Coeli
La casa aveva un nome e un cancello, entrambi ereditati dalla scomparsa fattoria: si chiamava JANUA COELI, e le lettere erano profondamente incise nella pietra di uno dei grandi pilastri d'ingresso. [.]Immediatamente si sentì circondare da una fragranza di alberi non addomesticati e con quell'odore sorse in lei la convinzione che potevano balzarle addosso dalle ombre chissà quali bestie selvagge...che doveva tenersi pronta a fuggire da un momento all'altro.
Current Moon
Fuori, la luna sta crescendo in cielo. Luna piena. Non potevi scegliere una notte migliore, Laura. Io sono Colei-che-prepara - aggiunse, e la sua voce acquisì un tono più formale - e Sorensen è Colui-che-custodisce il cancello;
e Winter sarà Colei-che conclude.
- Le streghe vennero prima delle società più semplici - rispose Miryam. -
Lontano lontano nel tempo, quando la gente dormiva all'aperto, sotto la
luna. E la luna s'insinuava nel loro sonno e ne polarizzava i sogni.
- Bene, bisognerà pensare a una soluzione - disse la vecchia signora Carlisle.- Neppure noi siamo prive di poteri, capisci... Siamo figlie della luna.