giovedì, giugno 22, 2006
Carrellata di commenti intelligenti, degni di un critico consumato :-P
Orgoglio e Pregiudizio
1. Qualcuno dica a Keira Knightley di non portare mai i capelli raccolti. Ha una mascella a dir poco aerodinamica...
2. Il regista credeva forse di star girando la versione disinibita di "Piccole donne"...
3. La dimora di una famiglia di nobili inglesi senza patrimonio può forse assomigliare a un ranch con tanto di animali in giro a piede libero? E delle fanciulle con un disperato bisogno di un buon matrimonio possono forse comportarsi come cow-girls?
4. Credevo che Darcy dovesse essere un individuo antipatico, sprezzante, orgoglioso e cinico...piuttosto che un timido imbranato patentato.
Ma forse sono io che ho capito male la storia, eh...
Memorie di una geisha

PERCHE'? Non esistevano forse delle attrici giapponesi? Costavano troppo? Non ci credo. D'accordo, forse il pubblico occidentale non vede la differenza...ma perché scegliere tre cinesi?! Non sapevano camminare, non sapevano inchinarsi, e dov'era finita la compostezza nei gesti? Ha fatto di meglio Tom Cruise ne "L'ultimo samurai", quantomeno si era impegnato a studiare le posture. E, di grazia, perché un uomo brusco, dal volto sfregiato e senza un braccio si è tramutato in un isterico industriale in sovrappeso? Perché per i tre quarti del film le geisha andavano in giro, per strada, scarmigliate, spettinate e struccate? E perché la sottile, giapponese allusione ai sentimenti è sostituita dall'americanissimo sbandierarli? Perché scegliere un soggetto che non appartiene alla cultura occidentale per poi snaturarlo senza pietà?
Ogni cosa è illuminata

Come trattare in modo delicato, originale, ma non per questo meno doloroso e profondo, un tema stra-abusato come l'antisemitismo. Imprevedibile, emozionante, dolorosamente coinvolgente. Bravissimo Elijah Wood, ottima scelta e sensibilità da artista più che da divo. Splendido tutto il cast. Vivamente consigliato.
The dancer

Carino, romantico, dolcemente utopistico... La protagonista balla divinamente. Diversi punti in più rispetto ai film sulla danza usciti negli ultimi anni.
My fair lady

Non può mancare un classico, anche se con un finale davvero poco romantico... Audrey sempre incantevole.
E, per concludere...
I love shopping

Decisamente esistono i mondi paralleli. Per mia fortuna, sono troppo pigra per convertire le sterline in euro, così non so esattamente quanto spendesse la protagonista. Ma devo dire che adesso i miei acquisti "folli" a confronto mi sembrano sciocchezze. Evviva!
postato da: WinterCarlisle alle ore 21:57 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, giugno 14, 2006
Scene di vita quotidiana.
1.
In prefettura.
Entra nell'ufficio il ragazzo del bar che porta il caffè. Caruccio, timidino, parla per metà in dialetto, ignorantello ma non volgare. Dopo aver posato i caffè sui tavoli, si abbraccia il vassoio e...
RagazzoDelBar, con forte inflessione dialettale: "...ieri sono andato alla prima del "Codice da Vinci"...mamma mia...se quello che dicono è vero...io sono cattolico...ho creduto per anni in una cosa finta..."
Winter [solo pensiero]: Vabbè, puoi vivere...non è colpa tua...
Impiegata [a Winter e all'altra stagista]: "E voi l'avete visto?".
Winter scuote il capo fieramente.
Stagista: "Non ancora, ma comunque io credo sempre e solo a quello che dice la Bibbia."
Winter [solo pensiero]: "Tu devi morire. Ti stai per laureare e hai la mentalità del Medio Evo. Cessa di esistere all'istante."
2.
Da Camomilla, alla cassa.
Mentre Winter paga le sue (ennesime) scarpine in supersaldo, si avvicina una ragazza con una borsa in mano che si rivolge in dialetto, con fare maleducato e volgare, alla commessa.
Tizia: "Scusa??? Ma su questa borsa non c'è scritto da nessuna parte Camomilla!!"
Winter, sottovoce: "...e questi sì che sono problemi seri!"
Voglio cambiare mondo.
postato da: WinterCarlisle alle ore 20:34 | Permalink | commenti (3)
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