E allora :)
SONO TORNATA!!
Dopo un mese di astinenza dalla Rete a causa della malefica Infostrada, sono tornata...
Se qualcuno cercasse ancora Sorensen Carlisle (sì sì scriviamolo, anche se è preoccupante che su google compaia il mio blog se si digita quel nome...), lasci un contatto :)
Mi farò viva, ho letto un sacco ultimamente...
Et voilà. Sono ancora viva e vegeta.
Il tempo scorre tra ripetizioni e libri (non di studio, finalmente), sto recuperando un sacco di cose lasciatemi indietro negli anni. Brrr... Poi magari farò qualche accenno. Intanto, la mia mente parte per la tangente e sto rileggendo la mia consumatissima copia de "La figlia della luna", a cui si ispira questo blog. Meno male che ne ho altre due copie. Ora sono troppo stanca per le disquisizioni letterarie, ma prima o poi arriveranno. Abbiate pazienza.
Wishlist:
- Converse All Star Viola
- Gonna sopra il ginocchio, larga e frufrù. In diverse tinte e fantasie. Quante più sono, meglio è.
- I miliardi di manga che ho in arretrato, in particolare Berserk e La principessa splendente.
- Scarpine turchesi viste al mercato. Non le ho comprate per due volte, se alla terza le ritrovo saranno mie.
- La trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud. Odio avere i libri in prestito, devono essere miei.
- Occhiali da sole.
- Pc nuovo.
- Profumo di Bulgari al tè rosso o al tè bianco.
- Bagnoschiuma alla cannella.
- Cerchietti multicolore e multifantasia.
- "Miti e personaggi del Medioevo. Dizionario di storia, letteratura, arte, musica e cinema"
- Magliette in quantità.
- "Lacrime di mezzanotte" di Margaret Mahy.
- "Kushiel's Avatar" in italiano.
- Sorensen Carlisle che bussa alla mia porta.
- Del sushi.
- Sorensen Carlisle che bussa alla mia porta portandomi del sushi.
- Sorensen Carlisle che bussa alla mia porta, portandomi tutto ciò che ho elencato sopra.
- Riuscire a finire di vedere il film di Nana.
- Vedere "Rent".
- Vedere "Pirati dei caraibi".
Dunque.
Ecco il mio primo post da dottoressa Winter.
E dopo aver affrontato anche questa fantastica esperienza, sono fiera di affermare che la laurea esiste unicamente allo scopo di comprare l'ennesima bellissima gonna e di scegliere una copertina adorabile per la propria tesi. Sìsì.
Al momento non sono disponibili foto.
Adoro questi post frivoli e superficiali. Sono tutti parte del mio piano di conquista del mondo.
Sìsì.
E' pressoché da quando sono nata che lavoro per dare l'impressione di essere una creatura innocua. Negli ultimi anni, però, ho scoperto che è più facile e divertente dare l'impressione di essere una creatura graziosamente innocua. Insomma, chi mai si preoccuperebbe di una fanciulla dal viso di eterna bambina e vestita da bambola di porcellana? Nessuno.
Tuttavia, da piccola sognavo di diventare il primo papa donna. Ho sempre avuto buon occhio per il potere, ero scaltra come una faina. Trema, Ratz.
Allora.
Odio la biblioteca dell'università, ma soprattutto la gente che c'è in biblioteca, a partire dalla vecchiaccia acida all'ingresso (che non fa niente se non sfogliare riviste dalla mattina alla sera e sembra sempre che le abbiano infilato una scopa nel didietro) fino a quelli che vengono a respirare la mia aria e a rubare il mio spazio sui tavoli.
Amo il cappuccino, ma odio quando non mi chiedono se ci voglio il cacao.
Amo lo shopping. Ho comprato due cerchietti (uno rosa sottile e uno scozzese rosso con fiocchetto) e voglio le ballerine a strisce. Ah, e le mollettine col fiocchetto. Ah, e le calze panna da abbinare alla gonna. Ecco.
Odio dover andare in biblioteca invece di fare shopping, soprattutto quando fa caldo e c'è il sole.
Amo i libri, ma odio una biblioteca rinomata a livello internazionale dove impera la disorganizzazione e non c'è mai quello che ti serve.
Voilà, la mia gonna nuova *_* Non è adorabilmente gnè gnè, tutta velluto e ricamini? *_* Sono proprio una bambolina, non c'è che dire...
Pomeriggio strano e nostalgico, accompagnato dalla voce, che non ascoltavo da tempo, di quest'uomo, e dedicato alla titanica impresa di riordinare il mio armadio. Per le persone normali esistono quattro stagioni, ma per me ce ne sono almeno cinque: primavera, estate, autunno, inverno e più inverno. Il mio guardaroba è organizzato di conseguenza, ma dato che quest'anno si è passati dall'estate alla primavera e dalla primavera all'inverno, la mia solita organizzazione è andata in tilt... Se poi consideriamo il fatto che, per l'inverno e il più inverno, adotto la famosa tecnica della cipolla, e se consideriamo il fatto che, per i due strati che di solito indosso, ho tre tipi di capo a seconda della stagione, ci si rende conto che neppure Ercole sarebbe sopravvissuto a questa fatica. Che vuol dire tre tipi di capo? Semplice: strato inferiore: 1) magliettina leggera tipo lycra, 2) maglietta di cotone e simili, 3) maglioncino aderente di lana o acrilico. Strato superiore: 1) maglioncino (di solito con zip) di cotone o felpina leggera, 2) maglioncino di lana o acrilico, media pesantezza, 3) maglione pesante di lana o acrilico. Se immaginiamo le infinite combinazioni ci si perde in un iperuranio di forme e colori...
Ma andiamo oltre. Quel matto di Riccardo Cocciante presenta il suo nuovo musical, "Romeo e Giulietta", a Verona, a giugno. A parte il fatto che le date sono già esaurite , dubito che sarei andata fin lì, anche se l'Arena è uno scenario meraviglioso. Comunque, sembrerebbe che lo spettacolo giungerà anche qui nella mia città, ma quello che mi ha sconvolto è il prezzo. Sì, l'inflazione e quant'altro...ma se con Notre Dame si esagerava, qui si rasenta veramente l'assurdo: 80 euro? No, dico, OTTANTA?
Va bene, visto che siamo in tema, ecco qua alcuni tra i miei pezzi preferiti... Ciò che mi sorprende è che, nonostante tutta la merda che abbia visto nell'ambiente, riesco ancora ad avere i brividi guardandoli. Ma in fondo, perché mi sorprendo? A parte ovvie considerazioni su cosa avrei o non avrei fatto a qualche artista, quello che amavo in NDP, oltre alla grandiosità artistica su vari livelli, è quello che amo sempre, in tutte le cose: l'amore, la follia e la lotta all'oppressione.
ovvero l'autrice del mio bellissimo nuovo template che è stata su msn fino ad ora con me per cercare di farlo funzionare anche sul browser più scrauso del mondo, ovvero Internet Explorer. A tale proposito, andate a guardare il footer (per gli ignoranti come la sottoscritta, il pie' di pagina) del suo blog *_*
Ma soprattutto visitate il suo bellissimo sito di grafica, il suo sito su anime e manga e infine il sito che raccoglie le sue opere. Non è bravissima? *__*
Grande Katyna!!! Ma soprattutto, grazie!!!!! *____*
This life prepares the strangest things
The dreams we dream of what life brings
The highest highs can turn around
To sow love's seeds on stony ground
Breathe
Breathe
Breathe some soul in me
Breathe your gift of love to me
Breathe life to lay ¹fore me
To see to make me breathe
Strana giornata, un doppio tuffo nel passato. Brrr, come sono vecchia. Chi se la ricordava più quella canzone di dieci anni fa...e poi...
Bussano alla porta.
Winter apre.
Ufficiale dell'esattoria: "Il signor Carlisle?"
Winter: "Sì, è mio padre. Ora non c'è."
Ufficiale dell'esattoria: "Ah, devo consegnare una notifica. Lei ha più di quattordici anni, vero?"
Winter: "..." e risatina.
Ufficiale dell'esattoria: "...?"
Winter: "Ne ho 23."
Ufficiale dell'esattoria: "Ah. Sembrava più giovane."
Winter: "...grazie."
Stamattina stavo per essere messa sotto da un pullmino di Forza Italia. Ora, va bene che ero vestita di rosso, ma non avevo mica scritto in fronte Rifondazione... Il rinnovo di splinder è inquietante, quanta tecnologia! Era in programma il cambiamento di template...ma penso che mi conserverò questa occupazione per i giorni a venire: al 90%, nel giro di un paio di settimane avrò la varicella. Dovrò pur trovarmi qualcosa da fare...
- Dormire AD OLTRANZA *_* - riordinare l'armadio (per cercare di capire cosa mettermi, non per altro *_*; ) - andare dal parrucchiere - comprare il mascara Yves Saint Laurent Faux Cils - farmi la colorazione nero-blu ai capelli (che ho comprato prima di Natale...) *_* - leggere e guardare film fino alla nausea (tutto ciò che non ho visto e letto negli ultimi DODICI MESI E OLTRE) - fare shopping
Wishlist per il post esame (indipendentemente dal risultato *_*; )
- Dormire AD OLTRANZA *_* - riordinare l'armadio (per cercare di capire cosa mettermi, non per altro *_*; ) - andare dal parrucchiere - comprare il mascara Yves Saint Laurent Faux Cils - farmi la colorazione nero-blu ai capelli (che ho comprato prima di Natale...) *_* - leggere e guardare film fino alla nausea (tutto ciò che non ho visto e letto negli ultimi DODICI MESI E OLTRE) - fare shopping
Hoy día luna día pena Hoy me levanto sin razón Hoy me levanto y no quiero Hoy día luna día pena Hoy día luna día pena Hoy me levanto sin razón Hoy me levanto y no llego a ninguna destinación... Arriba la luna Ohea... Hoy día luna día pena Hoy me levanto sin razón Hoy me levanto y no quiero Hoy día luna día muero... Arriba la luna Ohea...
Tempo di cambiamenti. In tutti i sensi. In un autunno che proprio non vuole arrivare. Del resto, di questo non mi lamento: soffro molto il freddo, d'inverno, e poi adoro poter ancora andare in giro con le mie gonne fruscianti e svolazzanti e con le scarpine da bambola. Il template è ancora da sistemare, ma la pigrizia impera, come si può notare dalla frequenza degli aggiornamenti in quest'ultimo mese. Sì, mi sono data al romitaggio e all'ascetismo (...).
Il Coniglio mi ha fatto notare che, appena scende un po' la temperatura, ricomincio coi miei the notturni. Il che, in effetti, è assolutamente vero.
Per cui, stasera...
Del resto, è un piccolo rituale rilassante. Soprattutto se preceduto da una lunga giornata di studio. Qualcuno mi ricorda perché ho messo storia greca nel piano di studi? E qualcuno chiede alla Moratti come mai per laurearmi in Lingue e Culture dell'Asia e dell'Africa mi tocca memorizzare assurdità su popolazioni e colonizzazioni della Grecia arcaica?
Sono stanca di fare mediocremente cose che non mi interessano. Oh, ma dal prossimo semestre le cose cambieranno. Ora devo solo cercare di superare febbraio senza intossicarmi la salute. Ganbatte kudasai... (che convinzione...)
Ho trascorso il pomeriggio rannicchiata a leggere sulla poltrona, mentre gli altri giocavano a carte intorno al tavolo, a pochi metri. Una scena che si è ripetuta per anni, nella mia vita, nelle lunghe estati che trascorrevamo, in una sorta di piccola comunità matriarcale, nel Paesino ai piedi della Montagna. Tra i sette e i quattordici anni, odio per le carte e amore per i libri, accampata in quella che mia madre aveva ribattezzato la mia tana (poltrona con tavolino da pic-nic incastrato sui braccioli, ricoperto di libri, quaderni e quant'altro), non sono cambiata, ed oggi, a ventuno, per qualche istante ho avuto l'impressione che il tempo si fosse fermato.
...e anche Mentana è andato a fare compagnia, fuori dalle balle, se mi concedete il termine, a chiunque osasse tentare un po' di informazione imparziale. Non che lo apprezzassi particolarmente, ma questa storia mi ha fatto ricordare quanto mi manchino la sobria eleganza dell'espressione e l'ironia di Enzo Biagi.
Ho già ampiamente affrontato l'argomento mezzi pubblici - per la cronaca, oggi nuovamente la micidiale combinazione autobus+segreteria -, ma voglio spendere altre dolci parole in favore dei trasporti sotterranei: tornando a casa, sull'adorato trenino (semivuoto, io bellamente seduta benché dovessi scendere dopo pochissime fermate), un musicista ambulante inizia a deliziare il vagone con un repertorio spagnoleggiante. Nessuna reazione. Improvvisamente cambia genere, e attacca con una canzone di un po' di tempo fa, che mio padre mi cantava per farmi addormentare, e che dice all'incirca:
"Urla il vento, infuria la bufera Scarpe rotte eppur bisogna andar A conquistare la rossa primavera Dove sorge il sol dell'avvenir.
Ogni contrada è patria del ribelle, Ogni donna a lui dona un sospir, Nella notte ci guidano le stelle Forte il cuore e il braccio nel colpir.
Se ci coglie la crudele morte dura vendetta verrà dal partigian: ormai sicura è già la dura sorte del fascista vile e traditor.
Cessa il vento, calma è la bufera Torna a casa il fiero partigian Sventolando la rossa sua bandiera Vittoriosi, alfin liberi siam."
(Vado a memoria, potrebbero esserci errori...) Sta di fatto che, in un non meglio precisato momento, forse tra la prima e la seconda strofa, tutti nel vagone hanno tirato fuori il portafogli (compresa una graziosissima nonnetta sulla settantina-ottantina) in cerca di monete. E se non avessi appena dilapidato tutti i miei averi in quadernoni con riproduzioni di Van Gogh in copertina avrei frugato anch'io nella borsa... Che cos'è che si sarà smosso? Non intendo illudermi, ma mi piace pensare che, magari, di tanto in tanto, l'effetto della piqûre (27 ottobre) si affievolisca, lasciando scorgere alla gente sprazzi di consapevolezza.
...l'autobus. Non so se esiste qualcosa al mondo che detesti più dell'autobus. In quella specie di scatola motorizzata, la mia misantropia sfiora livelli critici, quasi come quando sono nella segreteria dell'università. Quando poi le due cose si combinano, torno a casa distrutta. Inoltre, se aggiungiamo la scoperta che, da quest'anno, dovrò rinunciare alla mia adorata metropolitana, così veloce e puntuale e spesso praticamente vuota, per uno di quegli orrendi catorci puzzolenti, senza orari, nel 90% dei casi arenati nel traffico cittadino e affollati, dove il contatto fisico con altri esseri umani, per giunta sconosciuti, è inevitabile...il risultato è che sono decisamente a pezzi. Amenità, d'accordissimo, ma per una misantropa come me diventano tragedie quotidiane.
A volte penso che mi sembra sempre di cogliere qualcosa in più rispetto al resto del mondo, in tutti gli aspetti della vita; ho l'impressione di vivere più intensamente ogni cosa, anche quando si tratta solo di mie costruzioni mentali, eppure in altri casi mi scopro di un'insensibilità e di una freddezza a dir poco raggelanti. Deliri notturni risvegliati dalla serata e dalle considerazioni di Alice P Liddell di sabato 18 settembre.
"Via, voglio andare via io non ho progetti e non so da grande cosa farò. Certo è tutto questo vento che mi porto dentro e quando si calma mi fermerò."
Da "Troppo vento", mi dicono sia di Concato. Io l'ho conosciuta con la bellissima voce di Lalo Cibelli e non credo di essere interessata alla versione originale...
E aggiungo anche:
"For the sake of the nation, this Jesus must die..."
da "This Jesus must die", Jesus Christ Superstar, che non c'entra niente ma è quello che sto ascoltando al momento, crogiolandomi nella bellissima e bassissima voce di Caifa.
Sto vivendo una vita a metà tra il reale e l'immaginario. E non riesco a staccarmene per nessun motivo. In verità, neppure voglio farlo. Né ho voglia di interrogarmi su quanto sia mentalmente sano. Anche perché la sanità mentale non m'interessa affatto.
Io amo le persone che sanno parlare, che mi incatenano ai flutti del loro pensiero e mi impediscono di liberarmi. Sarà per questo, forse, che di persone ne amo veramente poche. Oggi mi sono resa conto che questo fascino ce l'ho anch'io da qualche parte, dentro di me. Dovrei solo imparare ad usarlo quando voglio...
La mia vita è scandita da eccessi di dovere ed eccessi di piacere. Non è il massimo della regolarità o della ragionevolezza. Ma mi piace ed è così che la voglio. Qualcuno non approva. E chissenefrega.
Un giorno nella realtà e quattro in una dimensione onirica. Al sesto giorno tutto si è mescolato e confuso. Che strana cosa i rapporti umani. E che strane, le persone... Ma è stato bello.
Oggi ho rivisto una persona che è stata una presenza costante, nella mia testa, per quasi tutto il periodo del liceo...o comunque, almeno fino ai 16-17 anni. Sparisce per mesi, gira il mondo alla faccia mia e di tutti, e poi un giorno lo ritrovo a vendere collanine d'ebano e di pietre comprate in Brasile o lo incrocio per le strade del centro storico mentre la luce del sole di fine maggio rende incredibilmente soffuse e oniriche le mie percezioni. Ora, visto che non credo né in dio né nel destino...chi diavolo è che mi prende per i fondelli?
Naturalmente [...], se mi avessi menzionato sua nonna, Winter, o anche sua madre...be', la storia cambierebbe. Potrebbero benissimo essere delle streghe, ma diciamo che hanno quel tipo di stravaganza che dà loro la classe.
Sotto l'arco illuminato comparve una seconda figura, la vecchia signora Carlisle: anche lei imponente [...], ma di forme tonde e morbide e la testa protesa in avanti, come un'elegante tartaruga.
Winter&Merlin&Magò - Spring Version
Janua Coeli
La casa aveva un nome e un cancello, entrambi ereditati dalla scomparsa fattoria: si chiamava JANUA COELI, e le lettere erano profondamente incise nella pietra di uno dei grandi pilastri d'ingresso. [.]Immediatamente si sentì circondare da una fragranza di alberi non addomesticati e con quell'odore sorse in lei la convinzione che potevano balzarle addosso dalle ombre chissà quali bestie selvagge...che doveva tenersi pronta a fuggire da un momento all'altro.
Current Moon
Fuori, la luna sta crescendo in cielo. Luna piena. Non potevi scegliere una notte migliore, Laura. Io sono Colei-che-prepara - aggiunse, e la sua voce acquisì un tono più formale - e Sorensen è Colui-che-custodisce il cancello;
e Winter sarà Colei-che conclude.
- Le streghe vennero prima delle società più semplici - rispose Miryam. -
Lontano lontano nel tempo, quando la gente dormiva all'aperto, sotto la
luna. E la luna s'insinuava nel loro sonno e ne polarizzava i sogni.
- Bene, bisognerà pensare a una soluzione - disse la vecchia signora Carlisle.- Neppure noi siamo prive di poteri, capisci... Siamo figlie della luna.